Disturbi condotta alimentare

e persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi dell’alimentazione mostrano difficoltà specifiche nel rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
A livello diagnostico vengono distinte due categorie principali di disturbi dell’alimentazione: l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa.
La caratteristica centrale di questi due disturbi è un’eccessiva importanza nei riguardi del peso, delle forme corporee e dell’alimentazione. Ciò rende comprensibili la maggior parte degli aspetti che manifestano: il vomito auto-indotto, l’uso improprio di lassativi o di diuretici, la preoccupazione nei confronti del mangiare e l’estrema sensibilità alle modificazioni del peso e della forma corporea.

 
Disturbi d'ansia

L'ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni per lo più spiacevoli fra cui il timore, la paura, l'apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata e, nel caso di esposizione prolungata, la frustrazione e la disperazione.

Tuttavia l'ansia è un'emozione naturale e universale; è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress, il quale svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventale pericolo prima ancora che quest'ultimo sia chiaramente sopraggiunto, mettendo in moto specifiche risposte fisiologiche che spingono da un lato all'esplorazione per identificare il pericolo ed affrontarlo nella maniera più adeguata e, dall'altro, all'evitamento e alla eventuale fuga. Questa caratteristica di interesse ed evitamento nei confronti di un possibile pericolo si ritrova soltanto negli uomini e negli animali superiori e favorisce la conoscenza del mondo circostante e un migliore adattamento ad esso.

 
Disturbi dell'umore

Sono delle alterazioni del tono affettivo e del comportamento interpretabili come una risposta esagerata alle emozioni che si affrontano quotidianamente.

In ambito psicologico clinico, ossia quello dedicato non solo all’osservazione dei fenomeni ma soprattutto al loro trattamento in chiave terapeutica, il termine umore è spesso alternato o sostituito con quello di “Timia”. In questo caso viene maggiormente dato l’accento allo stato globale dell’umore, soprattutto in chiave psicopatologica, esplorandolo e valutandolo secondo una bipolarità che scorre dalla timia depressa (definita anche depressione dolorosa) all’agitazione maniacale (euforia espansiva).

In altri termini, nel momento in cui le condizioni d’una persona si presentano rilevantemente alterate si può presentare delle deflessioni (come nelle condizioni depressive) o delle esaltazioni (come nella mania e nell’ipomania).

A livello di primo inquadramento diagnostico sono distinti gli “episodi d’alterazione dell’umore”(Episodio Depressivo Maggiore, Episodio Maniacale, Episodio Misto ed Episodio Ipomaniacale), dai “disturbi dell’umore” (Disturbi Depressivi, Disturbi Bipolari, Disturbo dell’Umore Dovuto a Condizione Medica Generale e Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze).